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La bicicletta

Chi pratica la bicicletta ha innalzamento del metabolismo glucidico e lipidico, e si rafforzano sia il sistema immunitario, sia quello cardio-vascolare che polmonare. Per le donne, poi, permette di combattere efficacemente sia l' osteoporosi che la cellulite. Da una recente indagine il 43% degli intervistati la bicicletta è considerata il migliore antistress, mentre secondo il 35% il senso di benessere associato al pedalare consente di recuperare le energie. In più, usando la bicicletta sembra che si aumenti, la fiducia nelle proprie capacità. Attenzione però per star bene in bicicletta bisogna rispettare alcune regole.Di regola parlando di bici da strada il peso del tronco va suddiviso, il 55% deve andare a gravare sulla colonna vertebrale, mentre il 45% sulle braccia. Dolori alle ginocchia e alle natiche sono molto comuni soprattutto per i ciclisti inesperti. Ma il più delle volte (dicono gli esperti) i problemi concernono l'altezza e la dimensione del sellino. Non è un'idea brillante, infatti, al contrario di quel che si potrebbe pensare, quella di utilizzare sellini spaziosi e comodi. Quanto più il sellino è largo, infatti, tanto più si finisce per dondolare da una parte all'altra. Ci sono così più attriti e di conseguenza più problemi pelvici. Non conta neanche la morbidezza, ma è più importante distribuire il peso in modo uniforme. Per questi motivi la regolazione delle posizioni in bicicletta diventano importantissimi.
Conosciamo la nostra Bici


 
  1. Forcella posteriore
  2. Freno posteriore
  3. Selino
  4. Canotto
  5. Tubo verticale(piantone)
  6. Tubo orizzontale
  7. Pipa
  8. Curva (manubrio)
  9. Leva dei Freni
  10. Leva del cambio
  11. Freno anteriore
  12. Copertoncino
  13. Cerchio
  14. Forcella anteriore
  15. Tubo obliquo
  16. Porta borraccia
  17. Pedalino
  18. Moltipica
  19. Fodero
  20. Catena
  21. Cambio
  22. Pacco pignoni
  23. Deragliatore
  24. Raggi

Le misure principale per costruire un telaio


   
A - Lunghezza del tubo piantone, ossia la grandezza della bicicletta.
B - Lunghezza del tubo orizzontale.
C - Lunghezza del fodero.
D - L'angolo tra l' asse del tubo piantone e l' asse del tubo orizzontale.

      Di solito varia da 73°-74°
P - Passo
SC - Scostamento
 
Le misure da prendere per il calcolo di un telaio


Il cavallo (4) è la lunghezza in cm della gamba misurata da terra al perineo.

1.Altezza dell'atleta.
2.Altezza da terra al collo
3.Distanza dal cavallo al collo
4.Lunghezza del cavallo.
5.Altezza da terra al ginocchio.
6.Distanza dalla testa del femore alla testa.
7.Altezza da terra alla testa del femore.
8.Distanza dalle falange alla testa dell'omero
9.Distanza dal polso alla testa dell'omero.
10 Largezza delle spalle da testa a testa dell'omero.
11 Misura di scarpe.
   
Misure telaio e regolazioni
   
   
   
  HS : Altezza centro asse pedale suola
HP : Lunghezza centro pedivela centro asse pedale

LB : Larghezza del bacino.
LQ : Distanza tra le parti esterne delle scarpette
   
  La bicicletta Misura del Ciclista   Misura della bicicletta
  HS 4 - cavallo   A- Misura Piantone
    C-C
  HP 3 - tronco   S- Altezza sella
    C-C
  8 - braccio   O- Tubo orizzontale
    C-C
  10 - spalle   P- Attaco manubrio
     
    7 - Altezza terra testa del femore gamba destra   CS- Centro sella manubrio
   
  C-S
  7 - Altezza terra testa del femore gamba sinistra   Lunghezza Manubrio
   
    LB. Larghezza Bacino    LQ
     
        Costituzione dell'atleta
       
         
   
   
  Attenzione tutte le misure in cm  
  C- C : centro centro
CS : centro anatomico della sella.
Il centro anatomico della sella è situato a 12 cm dal lato posteriore della sella.
Prima d'iniziare le regolazioni verificare che la sella sia e rimanga sempre perfettamente parallela al tubo orizzontale. Si consiglia di tenere la sella con la punta rivolta leggermente rivolta verso l'alto.
   
Regolazione delle tacchette

La regola di base vorrebbe la linea longitudinale del piede perpendicolare rispetto all'asse del pedale. L'asse del pedale dovrebbe poi coincidere con il metatarso, il punto dove si concentra la spinta.Vi ricordo che tutte le tacchette hanno il punto centrale segnato con una linea. Questa linea dovrà coincidere con il centro dell'asse del pedale.Come si può vedere sullo schema sottostante.
P= parte posteriore della tacchetta
A= parte anteriore della tacchetta
  La libertà di movimento laterale della tacchetta dentro il pedale, e quindi del piede, asseconda tutti i movimenti involontari, che il piede compie durante la pedalata. Risulta importante soprattutto per i ciclisti che presentano una postura di apertura del piede in esterno o che presentano un appoggio instabile del piede (piede piatto o semipiatto) e può essere anche utile come autoregolazione della larghezza di appoggio sui pedali (fattore Q), ma dannoso per coloro che tendono a spingere sul margine laterale del piede. La presenza anche minima del movimento laterale può risultare importante nella prevenzione di problemi di usura e di sovraccarico delle strutture articolari, soprattutto al ginocchio.
 
Arretramento della sella

Determinare l'arretramento corretto della sella significa trovare l'angolo di spinta migliore tra anca e movimento centrale. Per trovare il migliore arretramento della sella, occorre avere il ginocchio sulla verticale dell'asse del pedale quando questo è nel punto più avanzato rispetto al movimento centrale.
   Esistono anche due metodi manuali per regolare l'altezza e l'arretramento della sella, io consiglio d'iniziare dall'arretramento. Per regolare l'arretramento della sella, la distanza tra la parte interna del canotto porta pipa e la punta della sella dovrà essere uguale al misura tra la punta delle dita(mano tessa) e il gomito. Per regolare l'altezza indossare le scarpine e con il pedale nella posizione più bassa ossia perpendicolare al terreno, poggiare la parte posteriore della scarpa (il tallone) sul pedale, la gamba dovrà essere completamente tessa. Quando saremo agganciati sui pedali il ginocchio farà una leggere piegatura in quella posizione.
   
I muscoli della pedalata


L'analisi tecnica della pedalata è piuttosto complessa. Il movimento ciclico della pedalata va diviso in diverse fasi (almeno 6) in ognuna delle quali intervengono muscoli diversi.

Nella fase 1 la pianta del piede è leggermente sollevata . In questa fase intervengono i muscoli estensori del piede (soleo e gastrocnemio) coadiuvati dall'azione degli estensori della gamba (vasto laterale e vasto mediale) che contraendosi spingono il pedale verso il basso.
Nella fase 2 il tallone tende ad abbassarsi e l'azione di spinta di quadricipite e tricipite del gastrocnemo continua. Contemporaneamente si contraggono i muscoli estensori della coscia, e del grande gluteo che spingono con forza la pedivella verso il basso.
Nella fase 3, superati i primi 90° di movimento intervengono anche i muscoli flessori della gamba (bicipite femorale, sartorio, popliteo) e della coscia (ileopsoas e retto femorale) che flettono il femore in avanti facilitando il richiamo della gamba verso la coscia. La maggiore parte della potenza applicata dal ciclista ( il 55% del totale), viene scaricata sui pedali tra i 60° e i 120°.
Nella fase 4 l'azione di spinta si è praticamente esaurita ed il piede ha quasi raggiunto il suo punto di massima flessione. I muscoli estensori del piede e flessori dell'alluce e della pianta cooperano per abbassare ulteriormente la punta del piede e per tirarlo all'indietro insieme ai flessori della gamba sulla coscia.
Nella fase 5, superato il punto morto inferiore, i muscoli flessori del piede abbassano il tallone fino a portare il piede quasi in orizzontale. Nel frattempo i muscoli dell'altra gamba entrano nella fase di spinta facilitando il movimento di tiro.
Nella fase 6 il recupero del pedale è consentito dall'azione simultanea dei flessori della coscia (ileopsoas e retto femorale) e dei muscoli flessori del piede (tibiale anteriore e flessore dell'alluce). La fase si conclude con il raggiungimento de punto morto superiore.
Quadricipite è formato dal retto anteriore e vasto mediale, laterale e intermedio. Tricipite è formato da gastrocnemio e soleo. Ileopsoas è formato da il grande psoas e l'iliaco.
   
Per ingrandire clicca sull'immagine
   
La corretta posizione del corpo sulla bicicletta durante la fase di massimo impegno.

  Si ricorda che i risultati dei calcoli sono solo una buona base di partenza.
Per avere dei valore più precisi consultare uno specialista.
   
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